La strada impervia della digitalizzazione delle PA
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Il vento del cambiamento verso la trasformazione digitale è ormai arrivato, ma non in tutti i contesti è riuscito a spodestare i vecchi metodi e rimpiazzarli con innovazioni come il BIM. Così, nel settore AEC spesso ci si trova a confrontarsi con realtà lavorative che si muovono a velocità diverse. In questo articolo le osserviamo da vicino, con aneddoti tragicomici riguardanti l’abuso edilizio e nuove prospettive future di utilizzo del BIM.
Infine, arriviamo alla piscina delle idee, dove c’è solo da sguazzarci, leggendo il lungo elenco delle funzionalità! La prima funzionalità che mi ha colpito è l’Early-stage Design, probabilmente identificabile nella fase di pre-design e schematic design del processo di progettazione architettonica. La feature ambisce a consentire un flusso di lavoro senza soluzione di continuità tra queste fasi iniziali di progettazione, sviluppando concetti progettuali con facilità, sempre all’interno di un software di BIM authoring senza perdita di dati o rimodellamento ridondante.